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  SapereAude [ Poeticamente abita l'uomo su questa terra... ]
 
 
         
 


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26 settembre 2008

Ci sono ancora

sono ancora qui.. anche se il blog ormai è morto.. va beh..




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19 novembre 2007

Ma basta.

La politica è da tempo lontana da questo blog, così come i miei interventi diretti. Ma un'eccezione a volte fa bene.

Sto invecchiando, me ne accorgo sempre di più. Sono lontani i tempi in cui tutta la sinistra - facendo una cazzata spaventosa - si affrettava a copiare Berlusconi e le sue trovate politico - pubblicitarie, trovate che hanno portato il "popolo" (ho quasi ribrezzo ormai ad usare questo termine, mi sa sempre di dispregiativo, altro segno dei tempi che cambiano...) ad avere sfiducia nella politica. Insulti, sparate assurde solo per colpire, la continua demonizzazione dell'avversario, la mancanza di collaborazione e scambi di idee a favore del muro contro muro. Ora avviene il contrario, timoniere di una barca senza più passeggeri, Berlusconi copia su tutta la linea il PD: primarie o qualcosa di simile ("i cittadini sceglieranno tutto l'organigramma del PdP"), una formazione politica che raggruppi più partiti possibili (ma An, Lega e in parte UDC hanno già detto di non starci, anche se in politica non si sa mai), pure il nome ricorda un po' il Partito Democratico (PdP...). Partito del Popolo, tra l'altro, mi sembra qualcosa vagamente di sinistra.

C'è una costante però, Berlusconi si propone sempre col suo modo di fare, lui, unico leader. Infatti, si è guardato bene dall'avvisare preventivamente i suoi alleati, anzi, l'ha fatto appositamente per metterli con le spalle al muro: o con me o contro di me. Ma già da tempo il charme del cavaliere sembra sull'orlo di svanire per sempre, e forse, questo azzardo finale, quest'ultimo tentativo (disperato?) di far puntare ancora una volta tutto su di sè, invece che proclamare il suo - ennesimo - rilancio, ne segnerà la fine definitiva (e questo, che tutte le vicende umane hanno una fine, ci lascia ben sperare anche su un altro fronte).

Sono invecchiato, e per un attimo ho pensato che il mio cervello si fosse completamente atrofizzato. "Nel solco dei valori del cristianesimo, del liberalismo, del socialismo democratico e della libertà." Pensavo che fosse Veltroni a parlare e il suo ma-anchismo, invece era Berlusconi. Mi sembra l'ennesima scopiazzata. E mi sembra anche qualcosa di improponibile: come si può essere laici - ma anche, viene da dire, - cattolici, liberali ma anche socialisti? Ecco, un'altra costante, frasi senza vero significato politico, volte a ipnotizzare il "popolo" (sigh..), slogan e niente più.

Con che coraggio chi ha potuto governare così a lungo, se si pensa che il primo piccolo tentativo è avvenuto nel '94, può venire a parlare di novità in ambito politico? Che novità può proporre dopo aver governato dieci anni di fila e aver ridotto il paese così male (loro stessi lo ammettono elencando una lunga serie di problemi, sicurezza, precarietà, legge elettorale, perdita di valore d'acquisto, ecc...)? Se queste innovazioni non le ha fatte quando aveva totalmente in mano alleati e Paese, chi può fidarsi che le faccia ora? Ma il popolo, si sa, dimentica in fretta.

Io cerco di non dimenticare. Cerco di ricordare come quei falsi idealizzatori della sinistra venivano a parlare di primarie, chiedendo la partecipazione popolare, e poi volevano un euro per far esprimere il proprio candidato. Cerco di ricordare come parlavano di milioni di persone che avevano aderito all'iniziativa della scelta del leader del PD, e poi grazie a Striscia si è scoperto che una persona poteva votare più volte senza nessuna verifica. Ricordo benissimo tutte le ironie e le critiche del centro - destra. Quindi, posso ora riproporre tutto: per mandare a casa Prodi è stato chiesto 1 euro (il che forse ha ancora meno senso), e la stessa Striscia ha mostrato come una persona poteva benissimo votare in più seggi. Altra scopiazzata dalla sinistra?
 
E allora, che novità c'è? Che cosa ci deve spingere a credere di nuovo nel sogno di Berlusconi? Che taglio c'è rispetto alla vecchia politica, se ripropone tutto, anche ciò che criticava e su cui ironizzava? Un nuovo progetto politico che mi sembra già vecchio, puntare su di lui e basta. E spero che questa volta il centro - destra dica basta una volta per tutte e proponga veramente una nuova alternativa, magari con il ritorno a un dialogo vero e a lavorare insieme per il Paese. E un'ultima cosa, sinceramente, sono finito ad apprezzare parecchio i "parrucconi", sempre meglio dei vari imprenditorucci che usano la politica davvero esclusivamente per i loro vantaggi (Forza Italia docet, partito dell'imprenditoria): almeno, i politici (come dice lo stesso Berlusconi, "gente che non ha mai lavorato") se vogliono campare devono fare qualcosa di buono, perchè gli introiti gli arrivano da lì, per gli imprenditori invece la politica è solo uno strumento per incrementare ancora di più i loro guadagni, e cosa gliene può fregare dei cittadini? Dieci anni di Berlusconi, e i lavoratori hanno perso ogni diritto, e finiamola di criticare Prodi, cerchiamo di ricordarci di più del passato e facciamo un confronto serio, senza criticare a prescindere.




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11 gennaio 2007

De André

11-1-1999

Moriva Francesco De André


Ama e ridi se amor risponde,piangi forte se non ti sente.Dai diamanti non nasce niente,dal letame nascono i fior.




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12 ottobre 2006

Premio Nobel Letteratura 2006

Orhan Pamuk è stato insignito del premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione: "nel ricercare l'anima malinconica della sua città natale, ha scoperto nuovi simboli dello scontro e intreccio delle culture".

Per informazioni sull'autore, consiglio di dare un'occhiata su wikipedia.




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22 agosto 2006

Dostoevskij & co.

mi sono perso in memorie dal sottosuolo...




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22 agosto 2006

Bis

dopo un mese di assenza, torno a frequentare il blog. grazie per avermi seguito anche mentre vi trascuravo! ciao!




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9 maggio 2006

Un anno di BLOG

mai avrei pensato di resistere così a lungo.
mai avrei pensato che almeno un altra persona oltre a me mi avrebbe letto così a lungo.
è durato un anno, questo blog, forse avrei dovuto dedicargli piu tempo, forse avrei dovuto scriverci di piu. piu il tempo passava, piu diventava una semplice raccolta di aforismi. ma tant è, ormai non si puo piu tornare indietro.
un anno della mia vita è passato. di già? non ci credo. sono cambiate tante cose, e non so se avrò ancora voglia di proseguire questa esperienza, e forse sarebbe giusto interromperla proprio oggi, nel suo compleanno.
ci rifletterò su un po, intanto ringrazio tutti i miei affezionati lettori, Alessio, Fabio, Fabrizio in primis, e poi tutti quelli che mi seguono una volta si e una no, quelli che mi hanno letto un paio di volte, quelli che l hanno fatto una volta sola, quelli che mi hanno scritto e quelli che mi hanno commentato. senza il vostro tempo non sarei durato un anno.
grazie a tutti, e chissà, a presto,
forse.




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29 aprile 2006

L'Eletto

bertinotti presidente della camera.




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28 aprile 2006

Raggiunta quota 10000 visite!

grazie grazie grazie!




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24 aprile 2006

Andreotti si candida per il Senato

ho sentito di Andreotti candidato per la presidenza del Senato...
certo che in Italia si può proprio fare di tutto: un politico che ha subito un processo per mafia (libero solamente perchè il reato è stato prescritto, mi ricorda qualcuno...) può candidarsi, senza venire deriso da tutti, per la seconda carica dello Stato. cose da pazzi.




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11 aprile 2006

Berlusconi fuori dai coglioni

è pazzesco. non riusciamo a liberarcene. essì che ormai ha 70 anni, dovrebbe essere stufo.
e invece no, continua imperterrito. facendo saluti romani, non riconoscendo la sconfitta, chiedendo una grande coalizione, ogni giorno una nuova grande prova di antidemocrazia.
ciò che mi da molta fiducia per il futuro, è che senza berlusconi, il centro destra sarà finito. quando berlusconi si farà da parte, nessuno avrà il potere politico per prendere in mano una coalizione di destra. è pazzesco che i leader dei partiti suoi alleati non se ne rendano conto, e accettino di vivere un ruolo di quarto-quinto piano da 10 anni. ma tant'è, che ci si può aspettare da partiti neofascisti, razzisti, clericali.
se l italia è spaccata in due, dividiamoci: chi vuole berlusconi da una parte, chi vuole prodi dall altra, e siamo tutti contenti o tutti coglioni...
non riesco più a reggere la stupidità e l ignoranza con la quale prosegue la politica italiana, ormai figlia della demagogia (non che sia una novità in una democrazia..) e della gara a chi spara la cazzata più grossa. insulti all ordine del giorno, frasi che nessun parlamento accetterebbe, che nessun popolo accetterebbe dai suoi rappresentanti, ma che in italia fanno anche sorridere.
e allora ridiamo, di fronte a chi da del coglione al 50% degli italiani, ridiamoci sopra invece di chiederne le dimissioni.
accettiamo tutto, come se a parlare fosse un nostro amico, in un bar, dopo qualche bicchiere di troppo.
ridiamo sopra a una sinistra che festeggia dopo gli exit pool, che parla di grande vittoria, che pensava di ottenere un plebiscito anti-berlusconi, e ora si trova invece a fare i conti con l incapacità di comunicare le proprie idee, di convincere gli italiani a puntare su di loro dopo 5 anni di governo del centro-destra.
è un fallimento totale, sia da una parte che dall altra, e l italia è sempre più in crisi. fra un mesetto ci troveremo pure a votare per una modifica alla costituzione (la "devolution" - la lega che parla di tradizioni e valori ""padani"", utilizza una parola inglese... che coerenza), mi chiedo cosa succederà, probabilmente è meglio tornare all epoca dei comuni. 




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11 aprile 2006

Chi ha vinto?

boh. forse hanno vinto quelli che hanno arrestato provenzano.




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9 aprile 2006

Sul senso del voto

penso che alla fine la sinistra vincerà, il vero punto è: riuscirà a garantire 5 anni di governo? riuscirà a rimanere unita, a gestire i tanti, troppi venti differenti, che spirano in direzioni spesso contrarie?
o, come già accaduto in passato, fallirà, riconsegnando lo Stato nelle mani di Berlusconi, che sarà reso ancora più forte in caso di un fallimento al governo della sinistra?
se il governo Prodi dovesse sciogliersi anticipatamente, il prossimo governo Berlusconi potrebbe acquisire una maggioranza tale, che forse allora sì, si potrà parlare di regime. 
non credo che Prodi possa garantire l unione della coalizione come ha saputo fare Berlusconi, non tanta per una questione di personalità, quanto per una questione di potere, potere che Berlusconi ha indubbiamente, grazie al suo "impero" mediatico e non. 
e allora, lo slogan che ultimamente va per la maggiore, ovvero votare per i propri interessi, penso che sia quanto di più contrario si debba consigliare in una democrazia. dei partiti che continuano a ripetere dell importanza dei valori, cristiani soprattutto, ci dicono poi che dobbiamo votare per i nostri interessi? non c'è un controsenso? e il proprio interesse, è forse uno di questi valori? non è il proprio interesse, una di quelle cose che tanto viene accusata di essere il male dell occidente? non è mero utilitarismo? come si può sostenere di voler difendere i "valori", e poi dire di votare "per il proprio interesse"? qui c'è qualcosa che non quadra. ciò che non quadra, è la stupidità degli elettori italiani, troppo spesso schierati a prescindere da una parte o dall altra, come se si trattasse della propria squadra del cuore, incapaci di valutare oggettivamente (brutta parola, ma che rende bene il senso) le varie proposte, i programmi, le idee dei partiti, le parole dei loro rappresentati. non ha senso votare sempre lo stesso partito, qualsiasi cosa dica.
si può parlare allora di un dogmatismo politico, di una democrazia che non è più tale: a dimostrarlo sono gli slogan da stadio, gli insulti, gli attacchi alla persona, lo spionaggio, la guerra mediatica. i nostri rappresentanti sono questi.
me la sento di essere rappresentato da queste persone, persone che vogliono difendere i valori, ma di che valori si sta parlando? ha dei valori da difendere chi da del coglione a chi non lo vota? chi vorrebbe bruciare i musulmani? chi non vuole il nord unito al sud? chi si oppone alla ricerca, alla cultura? la democrazia è forse il senso di se stessi?
e allora chi mi dice di votare per i miei interessi, non è meno relativista di me (anche questa è una brutta parola, ma rende bene il senso). anzi, è ancora peggio, ricade nel mero utilitarismo. nessun relativista chiederebbe mai di schierarsi dietro a un sì o a un no, a destra o a sinistra. qui invece ci chiedono di schierarci, di schierarci a favore del denaro, perchè questo "mio interesse" non è nient altro che il denaro.
voglio forse schierarmi per il denaro? è forse il senso della democrazia quello di guadagnare più denaro? o piuttosto quello di unirsi in uno Stato che ci garantisca i diritti fondamentali, che ci garantisca i servizi fondamentali, che ci garantisca libertà? se la Repubblica deve essere fondata solo sulla base di chi ci fa pagare meno tasse, tanto vale scioglierla, tanto vale non pagarne più, e vivere ognuno per il conto suo. ma se la Repubblica deve essere una istituzione che ci garantisca, attraverso un contributo in tasse, dei servizi gratuiti, come la scuola e la sanità, se io devo pagare le tasse, ma in cambio ottengo qualcosa, allora non ha più senso cercare di COMPRARE il voto degli elettori, attirandoli con la promessa di pagare meno tasse, ma senza dire quali servizi in meno avranno garantiti senza quei soldi.
e allora la domanda fondamentale diviene non più Prodi o Berlusconi, ma votare o non votare, perpetuare questo stato di cose, questo modo di far politica, o opporsi, volere una politica differente, una politica che non si basa più sugli interessi personali, ma sugli interessi comunitari. questo premier dice la verità, quando parla di un voto per i propri interessi, perchè è ciò che ha fatto lui al governo, pensare solo ai propri interessi.
quando nacque la democrazia in Grecia, nessuno si sognava di parlare di interessi personali, e l esempio più lampante del comportamento che chi crede nella democrazia deve seguire, è proprio quel Socrate, che accetta una morte ingiusta decisa dall assamblea.
la seria riflessione va fatta sul senso del voto, e non dare per scontato che votare sia la cosa giusta, senza metterla in discussione.




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6 aprile 2006

Raggiunta quota 9000!

me ne accorgo solo ora, di aver raggiunto questo prestigioso traguardo..
ringrazio tutti i miei assidui lettori, frequentatori, commentatori, e anche tutti quelli che sono passati di qua anche solo per una volta!
ciao!




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3 aprile 2006

Fante

oggi ho avuto la terribile notizia, che tom cruise produrrà un film su chiedi alla polvere...
perchè rovinare un romanzo così bello?
tra l altro, non penso sia minimamente trasportabile sul grande schermo.. mah.




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2 aprile 2006

Senza titolo

Non dirò nulla sulla vicenda di Tommaso, se non che, trovo paradossale come la mobilitazione mediatica baci alcuni, e dimentichi altri. Non è l unico bambino che in italia è sparito nel nulla, e perchè allora per gli altri non viene attivato l imperioso tam tam televisivo, perchè non viene data la priorità assoluta ai carabinieri per il loro ritrovamento? esistono rapimenti di serie a e di serie b, forse anche bambini di serie a e di serie b. chi si trovasse nella drammatica situazione della scomparsa del figlio, non deve più pregare dio, ma pregare vespa che gli dedichi una trasmissione, pregare che i giornalisti si interessino alla notizia. questa è l enorme contraddizione che vedo oggi nell italia, pronta a piangere per alcuni bambini perchè visti in tv, e che se ne frega di tutti gli altri. ovviamente, non solo i bambini vengono rapiti, basti pensare alla tratta di donne per la prostituzione, o agli adulti, per i piu svariati folli motivi.

chi l ha visto va in onda da 10 anni, ma chi lo guarda piu chi l ha visto?

ps. in thailandia, con 10 mila euro, è possibile comprare una persona da uccidere.




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18 marzo 2006

An Anfang war die Tat

a parigi gli studenti protestano contro il precariato. una protesta vera, in confronto a quelle fatte in italia. in italia la legge sul precariato rimane, il governo non ha mai nemmeno detto di voler dialogare con gli studenti, con i giovani. forse i giovani italiani non hanno molta voglia di occuparsi di queste faccende. 
"An Anfang war die Tat", diceva Faust parafrasando il vangelo. in principio era l azione. si possono senza dubbio condannare gli episodi di violenza, le fiamme e la distruzione che si è scatenata a parigi. ma gran parte di questa colpa è della politica stessa, sempre meno incline al dialogo e al confronto, sempre piu incline a posizioni intransigenti, immature, al muro contro muro. è questo il compito della politica, andare avanti per la sua strada senza sentire ragioni?
a violenza inevitabilmente si risponde con violenza. alla violenza della politica i giovani parigini, che vedono cadere diritti conquistati in decenni, che vedono un futuro in bilico e senza la possibilità di sognare e programmare la propria vita, rispondono con una violenza materiale, attiva. dobbiamo condannarli? io non me la sento.
nel governo abbiamo persone che pensano di essere divertenti mettendo magliette con delle vignette (che tra l altro facevano cagare, giudizio personale), che provocano di continuo le minoranze, proponendo ogni giorno una lotta di cultura, proponendo tesi xenofobe, che vanno nei treni a disinfettare dove si sono seduti gli extracomunitari.
persone che danno del "nazista" all olanda, proponendo motivazioni morali. morale? ma sanno cos è la morale? è morale trattare i malati terminali come persone già morte? è morale trattare un malato di tumore come un semplice numero? è morale far soffrire fino alla morte, costringere una persona a morire tra atroci sofferenze? non siamo forse piu liberi di scegliere quando vogliamo il nostro addio a questo mondo (fosse un bel mondo poi. ogni giorno c'è un motivo in piu per lasciarlo)? giovanardi forse dovrebbe pensare che quella cristiana, non è l unica morale esistente, e che per molte culture, non far soffrire una persona e lasciare a lei la scelta di cosa fare della propria vita è un atto di grande umanità. nemmeno la libertà di morire c'è piu concessa.
e chi è il violento? io non lo so piu. so solo che per conquistare i diritti, ci vuole azione, e ci vogliono azioni che richiamino l attenzione. la politica non vuole piu dialogare, e allora la soluzione non è stare fermi e accettare tutto, ma agire. è la politica stessa che ascolta solo se viene costretta, i giovani non fanno altro che recepire questo messaggio.




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10 marzo 2006

Politica

Storace e lo spionaggio...
Alessandra Mussolini e gli insulti (meglio fascisti che froci)...
regole ferree per il faccia a faccia...
ma dove siamo finiti?!
c'è da aver paura per queste elezioni.




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18 febbraio 2006

Calderoli dimesso

colpo di scena!!! bastano delle vignette per creare tutto 'sto casino in giro per il mondo... ma è giusto dare tutto questo peso a delle vignette?




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17 febbraio 2006

Par condicio

che ne pensate della par condicio?
è un bene che i politici non siamo in tv?
è una liberazione non vederli spuntare in ogni trasmissione?
oppure no?!?




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9 febbraio 2006

Tutti nei templari

calderoli chiede al vaticano di indire una nuova crociata contro i paesi musulmani. è una bellissima idea, io ci parteciperei: sogno da tantissimo tempo di vestirmi con armatura, scudo e spada.

comunque penso che sia ora di chiedersi realmente: ha senso che la turchia entri in europa? non hanno forse una mentalità e una cultura totalmente diversa dalla nostra, e quindi difficilmente assimilabile ai valori proposti dall UE?




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9 febbraio 2006

Descartes, Locke, Hume, Kant: quattro anime contro il diavolo.

poco tempo fa ho raggiunto le 7000 visite.

oggi mi va di parlare di descartes. a descartes dobbiamo molto, in molti campi. quello che vorrei esprimere oggi, è una brevissima storia dell anima. al filosofo dobbiamo una grande invenzione: la res cogitans e la res extensa, ovvero l anima e il corpo. nel 1600, operando questa distinzione, permise alla scienza di iniziare lo studio dell uomo, fino ad allora sostanzialmente vietato: in quanto figlio di dio, la religione, che allora aveva moltissimo potere, ne vietava lo studio. con il famoso dualismo cartesiano, si ebbe la possibilità di studiare il corpo in quanto macchina, e lasciare lo studio dell anima alla religione, così facendo non c erano problemi di atti sacrileghi. le conseguenze le sopportiamo ancora oggi: chi infatti non è convinto di avere un anima e un corpo? il dualismo liberò l uomo da una parte, permettendo di studiarne il corpo, ma lo incatenò dall altra, in quanto la lotta anima-corpo ancora oggi regna sovrana quasi ovunque. in fin dei conti, penso che ci abbiamo guadagnato.
qualche annetto piu tardi, un certo locke, cercò di liberare anche lo studio della mente dal veto della chiesa, grazie all opera sull intelletto umano, dove "inventò" il termine intelletto, usandolo nell accezione di una facoltà. non più quindi lo studio della psiche inteso come studio dell anima (dall etimologia greca), bensì inteso come studio della facoltà intellettiva. ecco che si apriva la strada per la realizzazione della psicologia, come noi la intendiamo, o quasi. la religione poteva continuare a occuparsi dell anima senza problemi, ciò che gli scienziati studiavano era solo una facoltà, niente di metafisico dunque.
a hume invece dobbiamo un altro duro attacco a descartes. per descartes esistevano delle idee innate, come ad esempio quella di dio (la famosa prova ontologica). queste idee appunto facevano parte dell uomo fin dalla nascita, e questo fatto dimostrava che qualcuno ce le aveva messe dentro la testolina: dio quindi esiste, questa ne è la prova. anche di questa influenza ne risentiamo ancora, e molti, nelle discussioni tra amici su dio, utilizzano la prova ontologica senza accorgersene. hume dicevamo, non rimase molto convinto di questa prova, assumendo la posizione per cui la nostra mente fosse una tabula rasa, sulla quale venivano incise le esperienze, che creavano tra loro segreti legami. 
kant, che ringraziò hume per averlo svegliato dal sonno dogmatico, cioè dallo stato di un uomo che dorme, che non pensa e non ragiona, o meglio, che ragione per dogmatismi, ovvero per verità assunte senza essere state indagate e studiate, andò oltre, e, nella critica della ragion pura, usò il famoso esempio dei cento talleri: pensare che ho 100 talleri non è la stessa cosa che avere effettivamente davanti a me cento talleri. pensare che possa esistere dio non significa che dio esista. hume aprì a kant la strada per lo studio della ragione: togliendo le idee innate, l uomo poteva mettersi a studiare i legami che creavano tra loro le varie esperienze, e poteva studiare come avvenisse che un esperienza si iscrivesse nella nostra mente. kant studiò la ragione per studiare la metafisica, andando oltre a hume, che ebbe comunque il merito di porre sotto esame come l esperienza e le senzazioni fossero alla base di ogni nostra conoscenza. anche questo passo fu un passo importante verso la nascita della psicologia.
ovviamente la storia dell anima potrebbe proseguire, e non è nata certamente con descartes, però le mie riflessioni per ora si fermano qui. se volete aggiungere qualcosa, fatelo pure. scusatemene.




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8 febbraio 2006

Un vecchio stronzo

cos è un libro di bukowski. un libro di bukowski penso sia un piccolo paradiso. molti discutono se ciò che compare nel libro sia verità o menzogna. ma non è questo il punto. che importa sapere quanto di vero c'è? lui stesso ripeteva sempre: scrivo dei racconti, poi ci metto il sesso per venderli. al di là delle continue perversioni che compaiono, nei suoi racconti vi è uno spaccato di vita, una vita come tante altre, ma che solo lui è riuscito a raccontare cosi. una vita che inevitabilmente la si invidia, chiusi come siamo nella monotonia, nelle scelte dettate dalla società e dalla paura dei giudizi altrui. ecco la vita di bukowski, raccontata nei suoi romanzi, ecco la vita che forse vale piu di quella vera, perchè creata da un uomo, da uno spirito, come direbbe hegel, e quando è lo spirito a creare, crea sempre meglio della natura, quando è lo spirito a creare, diventiamo dei, e la vita che uno scrittore sa scrivere, vale piu di mille vite reali.
...uscii dal parcheggio, risalii la strada buia verso Nord Nord nord...
verso me stesso verso casa verso qualcosa, la vecchia macchina ce l'aveva, poi ce l'ebbi io, e la strada. e a un semaforo rosso trovai un mezzo sigaro nel posacenere, l'accesi, mi bruciacchiai il naso, ecco il verde, butto giù una boccata, butto fuori fumo azzurro, quando si coglie un'occasione al volo non c'è niente di morto, libero, ritorno al solito posto.
strano: a volte le non scopate battono le scopate. ma forse mi sbaglio. dicono che mi sbaglio quasi sempre...
un libro di bukowski è un piccolo paradiso, perchè in fondo, è la vita che tutti vorrebbero fare: contro ogni convenzione, contro ogni costrizione. libero, vivendo ogni giorno come capita. bukowski nel descrivere la disperazione della condizione dell america di quel periodo, ci mette sempre quel sottile romanticismo, che ti fa capire che quella vita, dopotutto, lui l amava, e non avrebbe potuto vivere in altro modo. quest uomo, capace di creare una nuova vita, una vita forse inimitabile, un creatore di valori, forse.
non so perchè io ami tanto bukowski, forse perchè penso che ogni suo libro, sia un piccolo paradiso: un luogo magico, che si sogna, che si spera di raggiungere, chissà quando, forse solo dopo la morte. una vacanza-premio per una vita spesa bene, un interesse maturato per una vita vissuta come non avrei voluto viverla, quasi che l avessi accettata, solo perchè alla fine di tutto, c era questo piccolo paradiso.




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6 febbraio 2006

L'insostenibile leggerezza dell essere. Da un idea di Milan Kundera.

l insostenibile leggerezza dell essere. l insostenibile leggerezza dell esistenza. l insostenibile leggerezza della vita. questa leggerezza, è il peso piu grande per l uomo. il peso piu grande, è prendere coscienza della leggerezza, ovvero della fondamentale inutilità della propria vita: nessun dio ci ha affidato nulla, nessuno ha scritto per noi un copione da seguire, un obiettivo da raggiungere. tomas, alla fine del libro di kundera, dice che nessun uomo ha una missione da compiere, pensare di avere una missione da compiere è una cosa stupida. stupida, come la morte. tereza pensa a una morte che dia un senso a tutto, a una morte tragica. la tragedia affascina l uomo da sempre e per sempre. ma nessuna morte tragica aspetta l uomo. nessuna morte politica, nessun sacrificio per le proprie idee, aspetta tomas. una morte stupida, leggera, per una vita altrettanto leggera, e forse altrettanto stupida. un incidente, una malattia, un caso. la morte è leggera perchè arriva leggera. l angoscia dell esistenza è la piu alta prova da superare ogni giorno per l uomo, o quanto meno per me. ogni giorno trovare un motivo per vivere, ogni giorno accettare la propria morte. la leggerezza è in realtà il piu grande fardello da sopportare, ed è la domanda piu grande che ci si possa porre: perchè vivo? perchè devo vivere? perchè voglio vivere? e la risposta è semplice, leggera appunto: non vi è alcuna risposta. accettare tutto questo ogni giorno, accettare l inutilità della propria vita, accettare che non si ha nessun ruolo da svolgere, accettare che non si ha nessuna missione da realizzare e accettare quindi l inutilità della propria morte, il fatto che il mondo continuerà anche senza di te, e probabilmente non si accorgerà neppure della tua scomparsa, accettare che nessun dio esista e nessun altra vita c'è, è la massima meta per un uomo. ecco, quell uomo potrà dire di aver capito tutto di se stesso e della vita. qualcuno aveva detto: lo scopo della vita è imparare a morire. aveva già capito tutto. l unico scopo della vita è imparare a morire, ovvero accettare la leggerezza dell esistenza e prepararsi alla morte. accettare che si è inutili, come inutili sono per noi le formiche; accettare che noi non abbiamo piu senso di vivere di un altro, come per noi una formica vale l altra, nella loro assoluta somiglianza; accettare che la nostra vita potrebbe finire in qualunque momento, senza accorgercene, senza aver realizzato nulla, come se venissimo schiacciati improvvisamente; accettare tutto questo, e scegliere comunque di vivere, è la più grande prova che un uomo possa superare, è la piu grande dimostrazione di amore per la vita, è la piu grande felicità raggiungibile. quanti sono capaci di far questo? quanti hanno bisogno di nascondersi dietro a delle menzogne per andare avanti? quanti hanno bisogno di crearsi delle illusioni per continuare? e quanti sfuggono a questo peso, lasciando la vita? ed io, dove mi colloco in tutto ciò? riuscirò a sopportare questo peso, o mentirò a me stesso, o mi lascerò schiacciare da questo peso, che per grandezza non ha eguali?  
questa notte, sento questo peso fortissimo sulle mie spalle, e il mio corpo sembra cedervi. ma finchè la mia anima continuerà a resistere, io continuerò ad accettare questo peso.
il vero problema nascerà quando smetterò di bermi la favola che esistano un anima e un corpo.


-Me stesso-




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4 febbraio 2006

cose dell altro mondo

mondo islamico - mondo cattolico - mondo orientale - mondo occidentale - mondo dello sport - mondo del calcio - mondo del basket - mondo della finanza - mondo della criminalità -  - mondo dell economia - mondo della politica - mondo della cultura - mondo dello spettacolo - mondo della tv - nuovo mondo - terzo mondo - altro mondo .

altro che globalizzazione.




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31 gennaio 2006

Donnie Darko, primo spunto filosofico

ecco che nel momento di difficoltà creativa, arriva Giulia a fornire un po di materiale interessante per il blog! quindi ovviamente grazie per questo, ma ancora di piu perchè il materiale che offre è materiale di prima qualità. donnie darko, ovvero uno dei miei film preferiti. spero che molti di voi l abbiano visto, se non l avete fatto non leggete quanto segue, perchè parti della trama potrebbero esservi rivelate. in donnie darko sono presenti innumerevoli spunti filosofici: quello che propongo oggi, o meglio, che Giulia propone, è riferito alla decisione di sacrificarsi di donnie in relazione alla teoria dell eterno ritorno di nietzsche, che ho citato nel post precedente. non voglio dilungarmi troppo, visto che è già molto impegnativo quello che segue, quindi vi lascio alla lettura. a presto.


LOOP DI 28 GIORNI    2-31 OTTOBRE 1988
 

Si può immaginare Donnie, e con lui tutto il mondo, prigioniero di un loop temporale della durata di 28 giorni, al termine del quale si torna all’inizio. In questo senso il mondo sarebbe finito, perché intrappolato per sempre tra il 2 e il 31 Ottobre.

Donnie ne può uscire solo scrificandosi, intervenendo sugli eventi in modo da causare la propria morte per la vita dei propri cari e in particolare della fidanzata Gretchen.

Immaginando infatti che ogni dimensione alternativa (Universo Primario e Universo Tangente) sia un loop, per funzionare bene e non collassare ogni universo ha bisogno di ripetersi ugualmente ad ogni ciclo. Per questo c’è bisogno che l’artefatto (il motore) torni indietro con una valida giustificazione. A questo punto Donnie non sarà attirato fuori casa e il motore lo ucciderà.

Esistono dunque tanti universi alternativi e sostanzialmente Donnie sceglie di far sopravvivere l’universo in cui solo lui muore ma i suoi cari vivono.

In quest’ottica di un loop temporale, se Donnie non avesse rimandato indietro l’artefatto, probabilmente il mondo non sarebbe finito, perché l’evento dell’aereo sarebbe continuato ad avvenire nell’Universo Tangente, ma non sarebbe stato il futuro più bello che sognava Gretchen, che effettivamente nell’Universo Tangente muore.

L’idea di un loop temporale è espressa filosoficamente da Friedrich Nietzsche nella dottrina dell’ “etrerno ritorno”. Egli scrive ne “La gaia scienza”: “Che accadrebbe se, un giorno o una notte,un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: <Questa vita come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione, e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello di polvere!>. Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: <Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina?>. Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi, e forse ti stritolerebbe; la domanda per qualsiasi cosa: <Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?> graverebbe sul tuo agire come il peso più grande! Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita, per non desiderare più alcun’altra cosa che quest’ultima eterna sanzione, questo suggello?”

La dottrina dell’eterno ritorno presuppone che il mondo non abbia un senso e un ordine, ma preferisca danzare sui piedi del caso. Non c’è ordine né senso, ma c’è una necessità: il mondo ha in sé la necessità della volontà. Il mondo, sin dall’antichità, è dominato dalla volontà di accettare sé stesso e di ripetersi. Il mondo non procede in maniera rettilinea verso un fine né il suo divenire è progresso. Il tempo è eterno e dunque ogni evento deve eternamente ripetersi e ritornare. Ogni dolore e ogni piacere, ogni pensiero ed ogni sospiro ritorneranno.

Eterno ritorno significa dunque mondo che accetta sé stesso e si ripete. Accolto nietzschianamente che il mondo è dolore e tragedia, nella teoria dell’eterno ritorno la tragedia esprime sé stessa ai più alti livelli. Il Superuomo è colui che ama l’eterno ripetersi della tragedia, il suo eterno ritornare, e che forte del suo amore per il mondo danza sulla tragedia. L’amor fati è dunque accettazione dell’eterno ritorno, è accettazione e amore per la vita.

Solo chi è disposto a vivere come se ogni suo gesto, ogni suo pensiero, ogni suo dolore dovesse tornare all’infinito, mostra non solo di accettare ma anche di volere la vita nella sua insensatezza.

Il Superuomo nietzschiano afferma la vita contro l’ideale, unico prezzo: la capacità di sopportare il pensiero di un’esistenza che si ripete senza fine.

In quest’ottica Donnie Darko è una sorta di  Superuomo, accetta la replicazione infinita del suo sacrificio per offrire alla donna che ama una replicazione infinita, un eterno ritorno meno doloroso di quello che la aspetterebbe altrimenti.

Tuttavia Donnie ha ancora la possibilità di una scelta tra la tragedia di sacrificare sé stesso quella di sacrificare i suoi cari. Il “SI” di Donnie alla vita, alla tragedia, all’eterno ritorno, sembra perciò essere ancora il si del leone, poiché contempla l’affermazione dell’ “io voglio”.

-Giulia-




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30 gennaio 2006

berlusconi fa voto di castità

ed io sono sempre piu berlusconiano.
il 
premier ha fatto voto di castità fino alla fine della campagna elettorale... fino al 9 aprile il cantante da crociera piu famoso d italia non farà piu sesso. la domanda viene spontanea: e chi se ne frega!! ma ormai siamo abituati al berlusca-grande-fratello: 24h su 24 in tv, interviste continuate (altro che confessionale!) e informazioni su ogni parte della sua giornata e della sua vita. che palle! ma perchè non dice quello che vuole fare in caso di elezione? il programma di governo dove sta?! e soprattutto, chissà cosa avrà chiesto a gesu bambino in cambio della sua castità! e poi, ha senso fare voti per la campagna elettorale? non è un po blasfemo? ah, dimenticavo che per lui c'è in ballo molto, addirittura una vita da esiliato! ma ruini che ne pensa?!



<<Molte riflessioni sorgono spontanee: a) Berlusconi ha quasi settant'anni e qualche problema di salute, lo sforzo può non essere titanico; b) Berlusconi mente (ma no); c) Berlusconi, che via via è stato presidente operaio, imprenditore, contadino e forse anche visagista — quando lo truccano probabilmente lo dice, convinto — trae parte del suo appeal da uno dei suoi più interessanti tratti caratteriali: il continuo prorompente desiderio di piacere a tutti, di emergere come esponente brillante di ogni categoria che incontra. Specie se stimolato da complimenti e gratificazioni. Per dire, don Massimiliano lo aveva appena lodato e benedetto (e guida un movimento di 50 mila persone presumibilmente dotate di certificati elettorali); Berlusca «si è esaltato» (frase chiave di Guido Nicheli, milanesone ricco e bauscia dei film dei Vanzina, tra l'altro) e sullo slancio ha fatto il voto; nello slancio, credendoci.>>
citazione da corriere.it




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27 gennaio 2006

Nemo propheta in patria

ancora una volta qui trovo uno spunto.
e mi chiedo...
ma cazzo, magari anche per un solo voto, la tua vita cambia. benedetto è il nuovo papa, e tutti gli altri pretendenti rimangono sconosciuti. benedetto magari diventerà santo, e gli altri pretendenti rimarranno nell anonimato come me e te. benedetto pubblica un enciclica, e io che vorrei pubblicare mille cose non pubblico nulla. la vita ti cambia, magari per un solo voto, per una sola raccomandazione in piu. per destino. il destino rende benedetto un personaggio importante della nostra epoca, e tutti gli altri inutili. cio che dice benedetto è ascoltato da tutto il mondo, indipendentemente se sia qualcosa di veramente interessante, e tutti noi, qui, condannati al silenzio e all indifferenza. come cambia la vita e il peso di cio che dici: benedetto è papa, e puo esprimere al mondo le sue idee, e magari ci sono centinaia di persone con idee migliori delle sue, e noi non le sentiremo mai. benedetto è papa, e nessuno puo permettersi di dire che dice cazzate, banalità o assurdità. le sue idee, magari per un solo voto in piu, hanno acquisito fondamento: ma che, solo perchè è papa, dice cose piu interessanti di me?
quanta, troppa importanza per questi "voti". kant, aiutami tu...

<<Non cercare il favore della moltitudine:
raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti.
Cerca piuttosto l'approvazione dei pochi;
ma non contare le voci, soppesale.>>

soppesiamo, va là.

-Me stesso-







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24 gennaio 2006

BerlusconiANO

da oggi, anch io mi dichiaro berlusconiano. come cinque anni fa, ecco riproposta la tattica, vincente, di berlusconi per conquistare gli italiani: tv, tv ,tv. nel frattempo, ho compreso che fine ha fatto la par condicio: è sparita, non c'è, in quanto non è ancora iniziata la campagna elettorale (?? non è iniziata? assì? non me ne ero accorto.. che io sia uno stupido?), e fino allo scioglimento delle camere, chiunque puo apparire ovunque (e non è un eufemismo). e come se non bastasse, si vuole prolungare la durata della legislatura di due settimane. piccolo inciso, faccio notare la prepotenza e l arroganza di questa decisione - non nuova, visto che siamo abituati a berlusconi che cambia le regole del gioco, forse qualcuno si è gia dimenticato il proporzionale.
ma tre sono le domande che mi pongo e che vi pongo.
1) prodi dove sta? da quando è apparso come una visione, un miraggio, un miracolo il nostro presidente del consiglio, è scomparso il nostro mortadella. ma vuole vincere queste elezioni o cosa? no, perchè a me sembra che la sinistra stia cercando in tutti i modi di perdere.
2) perchè berlusconi ci tiene cosi tanto ad essere presidente? mica in politica ci aveva sempre perso? mica ha centrato tutti gli obiettivi del contratto con NOI? ma cos altro vuole fare se ha gia realizzato tutti i miracoli italiani che aveva promesso? a parte che quando è in tv, non fa altro che dire quello che ha gia fatto, ma non dice mai quello che vuole fare: ma vuole fare qualcosa o no?! non si dovrebbero votare i programmi, le idee? o si votano i personaggi?
forse, vuole rimanere dove sta, perchè ha ancora qualche processo da prescrivere? eppure, mi sembrava che avesse ormai cambiato tutte le leggi che aveva infranto. cambia addirittura le regole del gioco, annulla la par condicio, pur di vincere. è proprio disposto a tutto, che ci sia qualcosa di grosso sotto? travaglio qualche anno fa scrisse un libro dal titolo regime: forse aveva esagerato, forse no, certo che molte azioni sembrano dargli ragione, non ultima lo scontro col presidente Ciampi. ma italiani, svegliatevi.
3) ma perchè mai tutte le trasmissioni vogliono berlusconi? posso capire le trasmissioni politiche, ma perchè uno mattina, il senso della vita, il processo di biscardi - e sono solo alcuni esempi, danno spazio a berlusconi? ma che gliene frega alla casalinga, al tifoso, di vedere il faccione di berlusconi e sentirlo farneticare contro la minaccia comunista? i politici vadano a parlare di politica alle trasmissioni politiche, e non invadano tutta la televisione. la prima cosa da fare, è una nuova legge sul conflitto di interessi e sulla par condicio.

sono diventato berlusconiano dopo tutte queste riflessioni: do ragione a berlusconi.
bravo, cavaliere, hai fatto bene a scrivere le lettere ai bambini, perchè di fronte a tutto questo, io mi sento proprio un bambino, con tutto ciò che comporta.


-Me stesso-




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24 gennaio 2006

La politica italiana va a puttane...

...meglio così, almeno non fanno danni in parlamento.

-Me stesso-




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O VOI CHE ENTRATE...

Da quando ho iniziato il blog,
questi libri hanno segnato la mia anima
...
Critica della ragion pura,
Il ritratto di Dorian Gray,
Così parlò Zarathustra,
Faust,
Le pagine polverose di Ask the Dust,
L'Unico.


Da quando ho iniziato il blog,
questi autori hanno corrotto il mio spirito...
Holderlin,
Nietzsche,
Bukowski,
Saramago.


Da quando ho iniziato il blog,
queste frasi hanno influenzato la mia mente...
- La materia è sorda alle intenzioni dell'arte. (Dante) 
- L'uomo è condannato ad essere libero. (Sartre)
- Da quando ho imparato a camminare, 
mi piace solo correre. (Nietzsche)
- La libertà non sta nel poter scegliere tra bianco e nero,
ma nel potersi sottrarre a qesta scelta prescritta. (Adorno)
- Qualsiasi stronzo è capace di trovarsi un lavoro:
invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare. (Bukowski)
- Scuotere la gente, svegliarla dal suo sonno,
pur sapendo di commettere in tal modo un crimine e che sarebbe
mille volte meglio lasciarvela perseverare, poichè comunque,
quando si sveglia, non si ha nulla da proporle... (Cioran)
- L'ozio è il padre di ogni filosofia.
E che? La filosofia - sarebbe un vizio? (Nietzsche)
- O si pensa o si crede. (Schopenhauer)
-Si dice di Dio: <<Nessun nome può nominarti.>>
Ciò vale anche per me: nessun concetto mi esprime,
niente di quanto viene indicato come mia essenza mi esaurisce;
sono solo nomi. (Stirner)
-Un uomo intelligente non può in verità diventar nulla
e solo gli sciocchi diventano qualcosa. (Dostoevskij)
-Sì, la mente va tenuta ben aperta, ma non così tanto
che il cervello ne cada fuori. (Sagan)
-Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola:
solo gli imbecilli sono sicuri di quello che dicono. (Voltaire)
-La questione è sapere se con la verità
si farà mai la felicità. (Zola) 
-Quello che chiamano progresso è la sostituzione di una seccatura con un'altra. (Elliss)

Blog nato il...
9 maggio 2005

Presupposto fondamentale di questo blog...
L'esattezza delle citazioni, è una virtù più rara
di quel che si pensi. (Pierre Bayle)


APPELLO BLOG!
NON SPORCO!
AGGIUNGIMI TRA I TUOI PREFERITI!
HO BISOGNO SOLO DI ESSERE LETTO
E COMMENTATO QUALCHE VOLTA!


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.....NON SONO SICURO CHE IL MIO SIA UN BLOG.
E' PIU' CHE ALTRO UNA RACCOLTA DI AFORISMI,
ACCRESCIUTA OGNI GIORNO, FATTA SOPRATTUTTO
PER TENERLI LI', IN MODO DA RITROVARLI CON
FACILITA', OGNI QUALVOLTA NE AVESSI BISOGNO.....

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-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
MEMENTO.
Tutti parlano di politica, come se fosse una cosa
importante. Preferisco parlare d'altro, o meglio,
preferisco ascoltare.
_-_-_-_-_-_-_-_-_-_

-IO GUARDO-


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STUDIO APERTO
     NON E' UN TELEGIORNALE, 
         BOICOTTIAMOLO!

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:::OLTRE 28000 VISITE!!!:::
(Non più di 1000
secondo la procura)

  
TOP50 HA CHIUSO.
E' SPARITO IL LOGO,
RICORDO COMUNQUE
QUELLA BELLISSIMA INIZIATIVA
CON QUESTE PAROLE.


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L'urlo, Munch.
"Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole
tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue,
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto sul fiordo
nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco.
I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora
di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura
".




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che credono nella democrazia culturale e cercano
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Giardino delle delizie, Bosch.


-CONTRO OGNI CHIESA-