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30 marzo 2006

Aristotele

Il saggio non si espone al pericolo senza motivo, poiché sono poche le cose di cui gl'importi abbastanza; ma è disposto, nelle grandi prove, a dare perfino la vita, sapendo che a certe condizioni non vale la pena di vivere.




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30 marzo 2006

Einstein

Quello che veramente mi interessa è sapere se Dio ha avuto qualche possibilità di scelta nella creazione del mondo.




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30 marzo 2006

Aristofane

Queste donne micidiali! Non si può vivere nè con loro nè senza di loro.




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30 marzo 2006

Einstein

Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.




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30 marzo 2006

Dumas

Il legame del matrimonio è così pesante che occorre essere in due per portarlo, spesso in tre.




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27 marzo 2006

Einstein

Per perdere la testa, bisogna averne una!




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27 marzo 2006

Dumas padre

Tutta la saggezza umana si può riassumere in due parole: aspetta e spera.




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27 marzo 2006

Dumas

Si, si, la terra, il cielo, gli astri, l'infinito! Ci si sente schiacciare. Ma c'è un infinito ancora più stupefacente: quello della stupidità umana.




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25 marzo 2006

Dumas

Non c'è vera felicità se non quella di cui ci si accorge di godere.
Il bambino è felice, è vero, ma siccome lo viene a sapere soltanto molto più tardi è come se non lo fosse mai stato.




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25 marzo 2006

Einstein

La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.




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23 marzo 2006

Einstein

I grandi spiriti hanno sempre incontrato violenta opposizione da parte delle menti mediocri.




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23 marzo 2006

Campanile

Il credente: Io sono un credente, signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista.
L'ateo: Io, peggio. Sono ateo, signore, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente. È terribile.




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22 marzo 2006

Einstein

Anche se le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non possiedono una veridicità assoluta, e se l'avessero, allora non si riferirebbero alla realtà.




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22 marzo 2006

Einstein

I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.




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21 marzo 2006

Camus

L'uomo ha inventato Dio soltanto per non uccidersi.

 




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20 marzo 2006

Ruini e l'abc del pensiero

Ruini ancora una volta...

La Chiesa in vista delle prossime elezioni non scegle alcuno schieramento politico ma indica «agli elettori e ai futuri eletti» «quei contenuti irrinunciabili» che dovranno orientare la scelta politica: vita, famiglia e matrimonio in primis.

beh, dicendo in questo modo però pare chiaro il messaggio, e soprattutto quale partito piu si avvicini alle sue richieste (una pubblicità dell udc, vede casini impegnato a dire <<la famiglia innanzitutto, la famiglia prima di tutto>>). 

La Chiesa - ha ribadito Ruini - non dà indicazioni di voto, ma mette dei paletti, chiedendo ad elettori ed eletti di prestare attenzione a «quei contenuti irrinunciabili, fondati sul primato e sulla centralità della persona umana». Già nel consiglio permanente di gennaio, Ruini aveva chiarito che intenzione della Chiesa era di non schierarsi, ma poi aveva precisato che compito di ogni «buon elettore cattolico» era quello di appoggiare politici che promuovessero leggi a tutela della vita e della famiglia.

tra l altro, dovrebbe aggiungere "a difesa della mia visione di famiglia". il concetto di famiglia è un concetto relativo, come tutti. fino a 40 anni fa la famiglia era composta da decine di persone (nonni etc), ora è composta da genitori e figli. quale famiglia vuole difendere lui?
tra l altro, non mi pare che la prevalenza nel messaggio di gesu fosse sulla famiglia. 
inoltre, inutile ricordare quanto sia brava la chiesa a mettere i paletti, visto che ci riempie di paletti in qualsiasi campo, a partire dalla ricerca medica e scientifica. la visione dogmatica e conservatrice, ha già portato la chiesa nei secoli passati a bloccare ricerche scientifiche contrarie alle loro credenze mitologiche, con roghi, indici, scomuniche e chi piu ne ha piu ne metta.
il ripetere continuamente che non si schiera, sembra quanto diceva aristotele a proposito della retorica: un bravo retore, per convincere e sedurre gli ascoltatori, deve per prima cosa convincerli di non essere un retore. la chiesa dice che non si schiera, quando in realtà si schiera apertamente.

Quanto all'insegnamento della religione islamica nelle scuole pubbliche italiane, Ruini ha detto che «se in via ipotetica è possibile, ci sono molte condizioni che vanno osservate prima di procedere in questa direzione». Infatti è necessario «assicurarsi che l'insegnamento della religione islamica non dia luogo di fatto a un indottrinamento socialmente pericoloso». «In concreto - ha continuato il cardinale - manca finora un soggetto rappresentativo dell'Islam che sia abilitato a stabilire con lo Stato italiano un accordo in merito». Inoltre, ha aggiunto, «la proposta di sostituire l'insegnamento della religione cattolica con un insegnamento di storia delle religioni non ha fondamento né giuridico né culturale».  

sinceramente, non capisco come una persona che dica certe cose possa avere una carica così alta e importante. banalità e grossonalità. perchè l insegnamento della religione islamica dovrebbe essere pericoloso?! e perchè non si chiede se anche quello cattolico non lo sia?! per citare popper, "se non ci fosse stata la torre di babele, si sarebbe dovuto inventarla": le influenze culturali, il confronto con culture diverse dalla propria, il "meticciato", parola cara all ex filosofo della scienza nonchè presidente del senato pera, sono cose positive ai fini di una crescita della società e dell individuo. 
inoltre, la storia delle religioni non ha fondamento giuridico e culturale?! ma che vuol dire?! banalità e grossonalità, non più sostenibili nel 2000, di fronte a studi sociologici, filosofici e storici che dimostrano chiaramente, che la base culturale non esiste. quale sarebbe la nostra base culturale? quella greca? quella barbara? austriaca? francese? tedesca? spagnola? araba? visto che tutte queste civiltà ci hanno dominato, influenzato e condizionato.
vorrei ricordare poi, che all islam dobbiamo la matematica, i primi studi di medicina, nonchè grandissime influenze in ambito filosofico.


corsivi da corriere.it




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19 marzo 2006

Confindustria, di Berlusconi

questo è il titolo del sito del corriere di oggi. riporto l articolo dal loro sito.
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VICENZA - «L'imprenditore che si schiera con la sinistra e si mette sotto il mantello protettivo di Magistratura democratica lo fa perché ha scheletri nell'armadio e qualcosa da nascondere». Con questa frase Silvio Berlusconi ha sancito sabato la rottura definitiva con i vertici della Confindustria. «Credo che ci sia uno stato di confusione forse dettato dalla stanchezza e dalla difficoltà di questa campagna elettorale», ha commentato sferzante Andrea Pininfarina, vice presidente della Confindustria. Ancora più eloquente nella sua laconicità il presidente Luca Montezemolo: «Ho troppo rispetto delle istituzioni repubblicane per commentare. Ho troppo rispetto verso il presidente del Consiglio come istituzione».
MAL DI SCHIENA GUARITO - Dopo l'intervento di venerdì di Romano Prodi al convegno sulla competitività a Vicenza della Confindustria, che aveva suscitato l'apprezzamento di Montezemolo per la «chiarezza» delle proposte del candidato premier del centrosinistra, Berlusconi aveva fatto sapere che non sarebbe andato a Vicenza a causa di un'improvvisa lombosciatalgia, delegando al suo posto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. A sorpresa, invece, sabato si è presentato sul palco seppur un po' zoppicante accanto a Tremonti. E qui ha iniziato il suo «show». Ancora una volta, infatti, il presidente del Consiglio si è dimostrato del tutto incompatibile con qualsiasi regola. Il giorno prima Prodi si era scrupolosamente attenuto ai tre minuti di replica imposti dal moderatore Ferruccio de Bortoli, direttore del «Sole 24 Ore», alle domande degli imprenditori. Berlusconi invece ha fatto un comizio elettorale, accaparrandosi il microfono, balzando in piedi per arringare la platea e senza rispettare i tempi imposti (a de Bortoli: «Se lei crede che i tempi siano più importanti delle cose, me lo dica»). «Abbiamo cercato di dare regole al nostro dibattito», ha poi commentato Pininfarina. «Alcuni le hanno rispettate scrupolosamente e altri meno. Credo che tutti i cittadini siano in grado di capire, non è il caso che io dica chi le ha rispettate di più e di meno. Tocca a noi cittadini elettori dare valutazioni alle risposte che sono state date e che non sono state date alle nostre domande».

«CRISI: INVENZIONE DELLA SINISTRA E DEI SUOI GIORNALI»
- Berlusconi ha iniziato attaccando i giornali e radio («C'è qualcosa che non va nella radio della Confindustria che tutte le mattine attacca il governo») che diffondono pessimismo e notizie non vere, spronando gli industriali al'ottimismo. «Non è vero che ci siamo impoveriti in questi anni. Siate ottimisti, sono aumentate perfino le nascite. La crisi è solo nella volontà della sinistra e nei giornali che sono suoi alleati. S sono inventati un declino che non c’è per andare al potere. Sappiate che per loro le imprese sono solo macchine che consentono lo sfruttamente dell’uomo sull’uomo, che il profitto è lo sterco del diavolo».

«CHI APPOGGIA LA SINISTRA HA SCHELETRI NELL'ARMADIO» - Poi, per rimarcare il suo discorso, infervorato il premier ha detto: «L'imprenditore che dà il suo appoggio alla sinistra è uscito di testa. Chi appoggia la sinistra e si mette sotto il mantello protettivo di Magistratura democratica significa che ha qualcosa da nascondere, qualche scheletro nell'armadio», ha affermato Berlusconi riferendosi a Diego Della Valle, che in prima fila scuoteva la testa e gridava «vergogna!» («Prego il signor Della Valle che se si rivolge al presidente del Consiglio: gli dia del lei e non del tu»). Berlusconi ha poi invitatogli imprenditori a lavorare di più e a frequentare un po’ meno Confindustria («Stiamo di più in fabbrica, così si porta avanti l'Italia, non piangendoci addosso»).
«Mi preoccupa molto lo stato in cui ho visto Berlusconi», ha replicato Della Valle. «Tutte le persone che gli vogliono bene, gli stiano vicino».

APLLAUSI E FISCHI - Tra i vertici di Confindustria, alle parole del premier, è sceso il gelo. Nessuno ha applaudito, mentre in platea si scatenava il putiferio tra i cori da stadio («Silvio! Silvio!») degli attivisti di Forza Italia che avevano riempito le ultime file del convegno (gli organizzatori parlano di 300 persone accreditate all'ultimo momento), gli applausi della base dei piccoli imprenditori del Nord-est e i fischi di alcuni altri. «In sala non c’erano solo imprenditori», ha commentato Pininfarina. «Credo che quelli che sono intervenuti durante il dibattito poco avessero a che fare con noi industriali. Confindustria non vuole essere pessimista, ma realista; le cifre e i dati sono conoscenza e non disfattismo».
Giancarlo Santalmassi, direttore di «Radio 24», la radio della Confindustria accusata da Berlusconi: «L'Ialia è a crescita zero. Fatti, non parole».




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18 marzo 2006

An Anfang war die Tat

a parigi gli studenti protestano contro il precariato. una protesta vera, in confronto a quelle fatte in italia. in italia la legge sul precariato rimane, il governo non ha mai nemmeno detto di voler dialogare con gli studenti, con i giovani. forse i giovani italiani non hanno molta voglia di occuparsi di queste faccende. 
"An Anfang war die Tat", diceva Faust parafrasando il vangelo. in principio era l azione. si possono senza dubbio condannare gli episodi di violenza, le fiamme e la distruzione che si è scatenata a parigi. ma gran parte di questa colpa è della politica stessa, sempre meno incline al dialogo e al confronto, sempre piu incline a posizioni intransigenti, immature, al muro contro muro. è questo il compito della politica, andare avanti per la sua strada senza sentire ragioni?
a violenza inevitabilmente si risponde con violenza. alla violenza della politica i giovani parigini, che vedono cadere diritti conquistati in decenni, che vedono un futuro in bilico e senza la possibilità di sognare e programmare la propria vita, rispondono con una violenza materiale, attiva. dobbiamo condannarli? io non me la sento.
nel governo abbiamo persone che pensano di essere divertenti mettendo magliette con delle vignette (che tra l altro facevano cagare, giudizio personale), che provocano di continuo le minoranze, proponendo ogni giorno una lotta di cultura, proponendo tesi xenofobe, che vanno nei treni a disinfettare dove si sono seduti gli extracomunitari.
persone che danno del "nazista" all olanda, proponendo motivazioni morali. morale? ma sanno cos è la morale? è morale trattare i malati terminali come persone già morte? è morale trattare un malato di tumore come un semplice numero? è morale far soffrire fino alla morte, costringere una persona a morire tra atroci sofferenze? non siamo forse piu liberi di scegliere quando vogliamo il nostro addio a questo mondo (fosse un bel mondo poi. ogni giorno c'è un motivo in piu per lasciarlo)? giovanardi forse dovrebbe pensare che quella cristiana, non è l unica morale esistente, e che per molte culture, non far soffrire una persona e lasciare a lei la scelta di cosa fare della propria vita è un atto di grande umanità. nemmeno la libertà di morire c'è piu concessa.
e chi è il violento? io non lo so piu. so solo che per conquistare i diritti, ci vuole azione, e ci vogliono azioni che richiamino l attenzione. la politica non vuole piu dialogare, e allora la soluzione non è stare fermi e accettare tutto, ma agire. è la politica stessa che ascolta solo se viene costretta, i giovani non fanno altro che recepire questo messaggio.




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17 marzo 2006

Camus

Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l'unico deserto alla portata dei nostri mezzi.




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17 marzo 2006

Nuovo manifesto di forza italia?!



Rubato da: qui.




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16 marzo 2006

A mia madre

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.


-Ungaretti-




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16 marzo 2006

Wilde

Nessun uomo è abbastanza ricco da poter riscattare il proprio passato.




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13 marzo 2006

Wilde

Chiunque può simpatizzare col dolore di un amico, ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare col successo di un amico.




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11 marzo 2006

Fellini

Non voglio dimostrare nulla, voglio mostrare.




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10 marzo 2006

Politica

Storace e lo spionaggio...
Alessandra Mussolini e gli insulti (meglio fascisti che froci)...
regole ferree per il faccia a faccia...
ma dove siamo finiti?!
c'è da aver paura per queste elezioni.




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9 marzo 2006

Wilde

Il non fare nulla è la cosa più difficile del mondo.




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9 marzo 2006

Wittgenstein

Anche per il pensiero c'è un tempo per arare e un tempo per mietere.




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7 marzo 2006

Scienza & Caso

Scherzi del destino o volontà superiore?


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Le migliori 10 invenzioni figlie del caso.

1. Il Viagra
: la pillola che ha risolto i problemi di tanti amanti è opera di Merthyr Tydfil, ricercatore gallese che in realtà cercava un rimedio per l'angina.
2. L'Lsd: il chimico svizzero Albert Hofmann, scopritore del più celebre degli allucinogeni, cercava un rimedio all'infertilità.
3. I raggi-X: ignari della loro potenziale pericolosità, molti ricercatori nel XIX secolo li maneggiavano senza troppe precauzioni. Maneggiavano: termine quanto mai adatto, visto che a scoprire le potenzialità benefiche dei raggi-X fu il tedesco Wilhelm Rontgen, che vide le ossa di una sua mano mentre tentava di colpire con le radiazioni alcuni oggetti che reggeva con essa.
4. La penicillina: da manuale. La storia dei vetrini di Fleming lasciati involontariamente incustoditi e infestati dalla muffa guaritrice è un aneddoto notissimo.
5. I dolcificanti artificiali: lavorando su svariate sostanze chimiche studiate per gli scopi più disparati, alcuni chimici dimenticarono di lavarsi le mani e, leccandosi involontariamente le dita, sentirono un sapore dolciastro... E nacque l'aspartame.
6. Il forno a microonde: una delle tante invenzioni «civili» nate a partire dall'industria bellica (state navigando su Internet: stessa origine). L'ingegner Percy Spencer cucinò involontariamente una caramella con le onde, pardon microonde emesse da un radar.
7. Il brandy: motivi di spazio. Per caricare più vino dalle navi, nel Medioevo si pensò di eliminare per ebollizione l'acqua contenuta nella preziosa bevanda. Ma riaggiungere acqua dopo il viaggio non funzionò. In compenso, il vino «disidratato», cioè il brandy, aveva un ottimo sapore.
8. I pneumatici vulcanizzati: un pezzetto di gomma cadde accidentalmente in un fornelletto acceso... e nacque la Goodyear.
9. Il silicone: lo scienziato James Wright, negli anni '40, cercava un'alternativa al caucciù, materia prima indispensabile per la produzione dei pneumatici. C'è andato lontano, ma ha cambiato l'industria e la vita di tutti i giorni.
10. Le patatine fritte: il cliente ha sempre ragione; il cuoco George Crum, nel 1853, per accomtentarne uno che si lamentava dello spessore delle patate che gli erano state servite, le taglio a strisce sottili; in più, per renderle più croccanti, provò a friggerle, creando quello che per molti è quanto di meglio esista in cucina




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7 marzo 2006

Wilde

Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare.




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5 marzo 2006

Hobbes

Homo homini lupus.




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O VOI CHE ENTRATE...

Da quando ho iniziato il blog,
questi libri hanno segnato la mia anima
...
Critica della ragion pura,
Il ritratto di Dorian Gray,
Così parlò Zarathustra,
Faust,
Le pagine polverose di Ask the Dust,
L'Unico.


Da quando ho iniziato il blog,
questi autori hanno corrotto il mio spirito...
Holderlin,
Nietzsche,
Bukowski,
Saramago.


Da quando ho iniziato il blog,
queste frasi hanno influenzato la mia mente...
- La materia è sorda alle intenzioni dell'arte. (Dante) 
- L'uomo è condannato ad essere libero. (Sartre)
- Da quando ho imparato a camminare, 
mi piace solo correre. (Nietzsche)
- La libertà non sta nel poter scegliere tra bianco e nero,
ma nel potersi sottrarre a qesta scelta prescritta. (Adorno)
- Qualsiasi stronzo è capace di trovarsi un lavoro:
invece ci vuole cervello per cavarsela senza lavorare. (Bukowski)
- Scuotere la gente, svegliarla dal suo sonno,
pur sapendo di commettere in tal modo un crimine e che sarebbe
mille volte meglio lasciarvela perseverare, poichè comunque,
quando si sveglia, non si ha nulla da proporle... (Cioran)
- L'ozio è il padre di ogni filosofia.
E che? La filosofia - sarebbe un vizio? (Nietzsche)
- O si pensa o si crede. (Schopenhauer)
-Si dice di Dio: <<Nessun nome può nominarti.>>
Ciò vale anche per me: nessun concetto mi esprime,
niente di quanto viene indicato come mia essenza mi esaurisce;
sono solo nomi. (Stirner)
-Un uomo intelligente non può in verità diventar nulla
e solo gli sciocchi diventano qualcosa. (Dostoevskij)
-Sì, la mente va tenuta ben aperta, ma non così tanto
che il cervello ne cada fuori. (Sagan)
-Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola:
solo gli imbecilli sono sicuri di quello che dicono. (Voltaire)
-La questione è sapere se con la verità
si farà mai la felicità. (Zola) 
-Quello che chiamano progresso è la sostituzione di una seccatura con un'altra. (Elliss)

Blog nato il...
9 maggio 2005

Presupposto fondamentale di questo blog...
L'esattezza delle citazioni, è una virtù più rara
di quel che si pensi. (Pierre Bayle)


APPELLO BLOG!
NON SPORCO!
AGGIUNGIMI TRA I TUOI PREFERITI!
HO BISOGNO SOLO DI ESSERE LETTO
E COMMENTATO QUALCHE VOLTA!


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.....NON SONO SICURO CHE IL MIO SIA UN BLOG.
E' PIU' CHE ALTRO UNA RACCOLTA DI AFORISMI,
ACCRESCIUTA OGNI GIORNO, FATTA SOPRATTUTTO
PER TENERLI LI', IN MODO DA RITROVARLI CON
FACILITA', OGNI QUALVOLTA NE AVESSI BISOGNO.....

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-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-
MEMENTO.
Tutti parlano di politica, come se fosse una cosa
importante. Preferisco parlare d'altro, o meglio,
preferisco ascoltare.
_-_-_-_-_-_-_-_-_-_

-IO GUARDO-


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STUDIO APERTO
     NON E' UN TELEGIORNALE, 
         BOICOTTIAMOLO!

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L'urlo, Munch.
"Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole
tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue,
mi fermai, mi appoggiai stanco morto a un recinto sul fiordo
nerazzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco.
I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora
di paura e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura
".




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la Casa della Cultura è un’associazione di persone
che credono nella democrazia culturale e cercano
di approfondire e divulgare gli ideali di libertà,
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Giardino delle delizie, Bosch.


-CONTRO OGNI CHIESA-