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Ma basta.

La politica è da tempo lontana da questo blog, così come i miei interventi diretti. Ma un'eccezione a volte fa bene.

Sto invecchiando, me ne accorgo sempre di più. Sono lontani i tempi in cui tutta la sinistra - facendo una cazzata spaventosa - si affrettava a copiare Berlusconi e le sue trovate politico - pubblicitarie, trovate che hanno portato il "popolo" (ho quasi ribrezzo ormai ad usare questo termine, mi sa sempre di dispregiativo, altro segno dei tempi che cambiano...) ad avere sfiducia nella politica. Insulti, sparate assurde solo per colpire, la continua demonizzazione dell'avversario, la mancanza di collaborazione e scambi di idee a favore del muro contro muro. Ora avviene il contrario, timoniere di una barca senza più passeggeri, Berlusconi copia su tutta la linea il PD: primarie o qualcosa di simile ("i cittadini sceglieranno tutto l'organigramma del PdP"), una formazione politica che raggruppi più partiti possibili (ma An, Lega e in parte UDC hanno già detto di non starci, anche se in politica non si sa mai), pure il nome ricorda un po' il Partito Democratico (PdP...). Partito del Popolo, tra l'altro, mi sembra qualcosa vagamente di sinistra.

C'è una costante però, Berlusconi si propone sempre col suo modo di fare, lui, unico leader. Infatti, si è guardato bene dall'avvisare preventivamente i suoi alleati, anzi, l'ha fatto appositamente per metterli con le spalle al muro: o con me o contro di me. Ma già da tempo il charme del cavaliere sembra sull'orlo di svanire per sempre, e forse, questo azzardo finale, quest'ultimo tentativo (disperato?) di far puntare ancora una volta tutto su di sè, invece che proclamare il suo - ennesimo - rilancio, ne segnerà la fine definitiva (e questo, che tutte le vicende umane hanno una fine, ci lascia ben sperare anche su un altro fronte).

Sono invecchiato, e per un attimo ho pensato che il mio cervello si fosse completamente atrofizzato. "Nel solco dei valori del cristianesimo, del liberalismo, del socialismo democratico e della libertà." Pensavo che fosse Veltroni a parlare e il suo ma-anchismo, invece era Berlusconi. Mi sembra l'ennesima scopiazzata. E mi sembra anche qualcosa di improponibile: come si può essere laici - ma anche, viene da dire, - cattolici, liberali ma anche socialisti? Ecco, un'altra costante, frasi senza vero significato politico, volte a ipnotizzare il "popolo" (sigh..), slogan e niente più.

Con che coraggio chi ha potuto governare così a lungo, se si pensa che il primo piccolo tentativo è avvenuto nel '94, può venire a parlare di novità in ambito politico? Che novità può proporre dopo aver governato dieci anni di fila e aver ridotto il paese così male (loro stessi lo ammettono elencando una lunga serie di problemi, sicurezza, precarietà, legge elettorale, perdita di valore d'acquisto, ecc...)? Se queste innovazioni non le ha fatte quando aveva totalmente in mano alleati e Paese, chi può fidarsi che le faccia ora? Ma il popolo, si sa, dimentica in fretta.

Io cerco di non dimenticare. Cerco di ricordare come quei falsi idealizzatori della sinistra venivano a parlare di primarie, chiedendo la partecipazione popolare, e poi volevano un euro per far esprimere il proprio candidato. Cerco di ricordare come parlavano di milioni di persone che avevano aderito all'iniziativa della scelta del leader del PD, e poi grazie a Striscia si è scoperto che una persona poteva votare più volte senza nessuna verifica. Ricordo benissimo tutte le ironie e le critiche del centro - destra. Quindi, posso ora riproporre tutto: per mandare a casa Prodi è stato chiesto 1 euro (il che forse ha ancora meno senso), e la stessa Striscia ha mostrato come una persona poteva benissimo votare in più seggi. Altra scopiazzata dalla sinistra?
 
E allora, che novità c'è? Che cosa ci deve spingere a credere di nuovo nel sogno di Berlusconi? Che taglio c'è rispetto alla vecchia politica, se ripropone tutto, anche ciò che criticava e su cui ironizzava? Un nuovo progetto politico che mi sembra già vecchio, puntare su di lui e basta. E spero che questa volta il centro - destra dica basta una volta per tutte e proponga veramente una nuova alternativa, magari con il ritorno a un dialogo vero e a lavorare insieme per il Paese. E un'ultima cosa, sinceramente, sono finito ad apprezzare parecchio i "parrucconi", sempre meglio dei vari imprenditorucci che usano la politica davvero esclusivamente per i loro vantaggi (Forza Italia docet, partito dell'imprenditoria): almeno, i politici (come dice lo stesso Berlusconi, "gente che non ha mai lavorato") se vogliono campare devono fare qualcosa di buono, perchè gli introiti gli arrivano da lì, per gli imprenditori invece la politica è solo uno strumento per incrementare ancora di più i loro guadagni, e cosa gliene può fregare dei cittadini? Dieci anni di Berlusconi, e i lavoratori hanno perso ogni diritto, e finiamola di criticare Prodi, cerchiamo di ricordarci di più del passato e facciamo un confronto serio, senza criticare a prescindere.

Pubblicato il 19/11/2007 alle 19.26 nella rubrica Cogito Sum.

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