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Relativismo?/2

La questione non riguarda tanto l'abusata contrapposizione tra fides e ratio, quanto quella tra fallibilismo e infallibilismo, tra una verità che non pretende di salvare neanche se stessa e una verità che promette salvezza a chiunque vi si sottometta.
Trattando di filosofia - diceva Bruno - tutte le cose saranno per me ugualmente dubbie: non solo le affermazioni più ardue e lontane dal senso comune, ma anche quelle che sembrano sin troppo certe ed evidenti, dovunque e comunque saranno oggetto di controversia.
Gli farà eco qualche decennio dopo Milton: Non esiste uomo di dottrina che non riconosca di aver tratto molto profitto dalla lettura di scritti di controversia (...): la sua intelligenza ne è stata risvegliata, la sua capacità di giudizio acuita. Se dunque egli trova vantaggio nel leggere, perché il suo avversario non dovrebbe avere piena libertà di scrivere?

-Giorello-

Pubblicato il 5/4/2006 alle 22.40 nella rubrica Citazioni.

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